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  • federicobarsanti2

Meccanisimi automatici

Pensare con la nostra testa! Prendere decisioni, essere padroni della nostra vita! Guidare, pilotare l’ esistenza come vogliamo! Immaginare e attuare le nostre fantasie come più desideriamo! Alle volte ci crediamo geniali o addirittura geni incompresi, tanto siamo bravi a credere in certe cose. Purtroppo e per fortuna siamo assai meno o di più rispetto a quello che vorremmo tanto essere. Miriamo quasi sempre nella direzione sbagliata. Pum! It’s just a shot away! Vorremmo essere ciò che proprio non siamo. Personalmente mi sento di dire che ho capito davvero poco di questa vita, e a volte ci rimango proprio male nel constatarlo. Ma che ci vogliamo fare, prendiamola con filosofia! Faccio un reset e provo a riequilibrare – cosa non so – cose dentro di me, non proprio a caso, ma ci vado davvero vicino, ma… importante è provarci, no? Niente da fare! Scopro ben presto che non ne sono per niente capace a (ri)equilibrare, anzi, diciamocela tutta, sono proprio una chiavica. Il nostro sistema immunitario! Quello sì che è geniale! Semplicemente mette in atto quotidianamente e senza sosta ciò che ha assimilato in milioni di anni, prima ancora che noi fossimo noi. Milioni di anni. Sì, avete letto bene: milioni. Di anni. Mi spiego. Anzi c’è poco da spiegare, visto oltretutto che perfino il mio corpo è incredibilmente più intelligente di me. Voglio dire: se continuassi a dare retta solo a ciò che il mio “io” mi e si propone giornalmente vivrei la vita sedotto e abbandonato ai suoi meccanismi automatici. Figuriamoci che bell’imbusto sarei! Stamani, appena svegliato, mi sono tirato giù dal letto con il mio solito entusiasmo: come fai, Federico, ad essere sempre così entusiasta? Mi sono sentito porre e ripetere per anni questa domanda. Credevo fosse un merito, un talento, un dono essere tanto entusiasta della vita, qualcosa che avevo conquistato attraverso le mie dure esperienze di vita, la mia sensibile intelligenza o visione geniale sulla vita. Povero, squilibrato, illuso! Quando seguo un match di tennis in televisione o dal vivo che cosa è che mi attrare, mi fa rimanere incollato lì? Non è l’arrivare al termine del match per vedere chi vincerà, non è tifare per l’uno o l’altro, per l’una o l’altra. Avete mai avuto occasione di assistere (dal vivo, su uno schermo, in un film e via dicendo…) ad una qualsiasi attività umana? Prendiamo una fucilazione, ad esempio. Quali sono i meccanismi che scattano dentro di noi? Che esempio orribile che ho fatto, lo so! Ma, davvero, noi esseri umani possiamo essere profondamente orribili. Anche. Non ci credete, eh! Poveri illusi. Meraviglioso mondo meccanico ed automatico nel quale tutti crediamo e pensiamo di essere più intelligenti o scaltri o sensibili o unici degli altri! Strepitoso mondo beffardo umano! Ognuno di noi crede di essere padrone di qualcosa, di poco, di tanto, di tutto, di un po’, di… e, come sei ripetitivo Federico!, di noi stessi. Siamo proprietari di case, di terreni, di mutui, di oggetti e di pensieri e di riflessioni e di aeroplani, di auto e di debiti, di attività e di un sacco di altra roba come la povertà, il razzismo, le guerre e altre simili canaglierie. Siamo circondati e immersi in automatismi. E non possiamo fare granché per cambiare le cose. Credetemi, io sono un tipo entusiasta!


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