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Domande Poetiche

Pubblico·36 membri

SI PARTE!

Ciao! Intanto saluto con entusiasmo i primissimi iscritti a questo gruppo!

Poi, un piccolo prologo: mi auguro che questo possa diventare un luogo in cui scambiarci visioni e nel quale percorrere insieme "tragitti" attraverso le mie domande.

Questa attività poetica, fino a pochi giorni fa e nell'ultimo anno e mezzo, la condividevo unicamente sulla mia Pagina Fb, ma ultimamente faccio sempre più fatica a entrare nei Social per via della quantità inverosimile di commenti a volte anche brutali perfino in Pagine e/o Post che cercano di comunicare bellezza e profondità.

In diverse persone mi avete scritto che le mie domande sono come "Un percorso interiore", "Mi hanno aiutato in un periodo difficile", "Non avevo mai trovato una Pagina così stimolante", ecc. e ciò mi è servito per proseguire a porre domande, ve ne ringrazio!

Un'altra cosa: se esplorate il mio sito troverete forse cose che potranno interessarvi o forse no: le ho scritte con il cuore e la passione per questa vita così ingarbugliata, bella, impervia, a tratti quasi insostenibile, ma comunque l'unica via che abbiamo a disposizione per migliorarci (o peggiorarci, ognuno veda un po'). C'è anche il mio Blog che sto riprendendo proprio in questi giorni, i miei libri e tanto altro ancora.

E ora bando alle chiacchiere! "Partiamo" con una prima domanda:

GLI ALBERI TI GUARDANO? D. di scorta: QUANTI GIORNI SEI?


122 visualizzazioni
michela.gianni75
May 07, 2025

Metaforicamente potremmo dire che gli alberi sono testimoni silenziosi degli eventi che gli accadono intorno... tuttavia il mio lato concreto mi porta a dire che no, non ci guardano perché biologicamente non possono farlo.

Sicuramente a me piace guardare loro soprattutto quelli verdi, imponenti e rigogliosi perché mi trasmettono tranquillità e una forte gratitudine verso la vita.

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Spiazzante, tenebroso, affascinante. Madame Hisako non scherza. Ti scaraventa dentro la vita, davanti alla fine di ogni cosa. Le sue storie non hanno una trama accomodante, se ne fottono delle regole, non si fanno leggere. Ti leggono.
Sono quadri iper-realisti e metafisici, fotogrammi in movimento, partiture dodecafoniche, superfici riflettenti. Una creazione incessante, un frattale, una commedia ridicola e illuminante.
Si esprimono in un soffio, deflagrano, sorprendono, fanno arrabbiare, ipnotizzano, svelano. Lasciano senza fiato.

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